
Giocare su Linux nel 2026: Steam, Proton e ProtonDB, la guida pratica
Fino a qualche anno fa, se dicevi a un amico che giocavi su Linux la reazione era sempre la stessa: “sì ma quanti giochi ti girano davvero?”. Oggi la domanda giusta è diversa: prima di comprare un gioco su Steam, controllo ProtonDB, non se gira ma quanto bene gira. È un cambio di prospettiva enorme, e nella maggior parte dei casi la risposta è “gira meglio che su Windows”, cosa che dieci anni fa avrei scritto solo per fare polemica. ...

Grok Build prometteva 'tutto locale'. Poi caricava interi repository (password comprese) sul cloud di xAI
Ogni volta che installo un CLI AI sul mio homelab la prima cosa che faccio è aprire Wireshark, o quantomeno dare un’occhiata a netstat mentre lavora. Sembra paranoia, ma la storia di Grok Build di questa settimana dimostra che non lo è affatto. Il caso, riportato da The Register, è di quelli che fanno male perché confermano il sospetto peggiore: un ricercatore ha scoperto che Grok Build, il CLI di coding assistito da AI di xAI, caricava silenziosamente interi repository Git su un bucket Google Cloud gestito da xAI. Non file selezionati, non snippet, non il contesto minimo necessario per il completamento del codice. Repository interi, con dentro tutto quello che normalmente sta in un progetto: chiavi API, password in chiaro dimenticate in un .env non ignorato, credenziali di test lasciate lì “tanto è solo in locale”. ...

Ha attaccato una Game Boy Camera a un telescopio da 60 pollici, ha fotografato Giove, e ora ti regala i file STL
Questo articolo contiene link di affiliazione Amazon. Se acquisti tramite questi link, potrei ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te. Ho una Game Boy Camera in un cassetto da anni, presa più per nostalgia che per uso reale: 128x112 pixel, 4 tonalità di grigio, sensore che nel 1998 era già considerato scarso. Poi leggo che qualcuno l’ha puntata su Giove attraverso un telescopio da 60 pollici e mi tocca rivalutare tutto. ...

Kimi K3: il modello open-weight da 2.8 trilioni di parametri che nessuno di noi farà mai girare in locale
Ogni volta che esce un modello open-weight la prima domanda che mi faccio non è “quanto è bravo”, ma “quanta RAM mi serve per farlo girare qui in cantina”. Con Kimi K3 la risposta è talmente assurda che vale la pena parlarne, anche solo per sfatare l’illusione che “open” voglia dire “eseguibile in locale”. Il laboratorio cinese Moonshot AI ha rilasciato Kimi K3 nei giorni scorsi: 2.8 trilioni di parametri, finestra di contesto da 1 milione di token, già disponibile via API e app. I pesi completi sono promessi in rilascio aperto per il 27 luglio. Ne ha scritto Simon Willison sul suo blog, che come al solito è la fonte più lucida per capire cosa conta davvero in questi annunci senza il rumore di fondo del marketing. È, per numero di parametri dichiarati, il modello open-weight più grande mai pubblicato, e secondo i benchmark citati se la gioca alla pari con i migliori sistemi proprietari occidentali. ...

Kit Arduino per principianti: quale comprare nel 2026
Questo articolo contiene link di affiliazione Amazon. Se acquisti tramite questi link, potrei ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te. Mi scrivono spesso la stessa domanda: “voglio iniziare con Arduino, quale kit compro?”. La risposta breve è “dipende da quanto vuoi spendere e da quanto ti piace leggere documentazione prima di saldare qualcosa”. La risposta lunga è questo articolo. Non sto per consigliarti la scheda Arduino da sola. Se sei alle prime armi, comprare solo la board e poi rincorrere resistenze, breadboard, sensori e cavetti sparsi su dieci ordini diversi è la strada più lenta e più cara per iniziare. Uno starter kit ben fatto ti dà tutto il necessario in una scatola sola, con progetti guidati che ti tengono motivato nelle prime settimane, quelle in cui è facile scoraggiarsi. ...

Mini console e handheld retrogaming: quale comprare nel 2026
Questo articolo contiene link di affiliazione Amazon. Se acquisti tramite questi link, potrei ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te. Mi chiedono spesso quale mini console retrogaming comprare, di solito dopo che hanno visto qualche video di uno che gioca a Chrono Trigger in un aggeggio grande come un pacchetto di sigarette. La domanda sembra semplice, ma il mercato oggi è pieno di cloni cinesi con nomi quasi identici, fasce di prezzo che vanno da 20 a 300 euro, e differenze tecniche che a un primo sguardo non si capiscono affatto. ...

Voice AI con Gemma 4: una rivoluzione per l'interfaccia utente
La rivoluzione dell’interfaccia utente: quando l’AI aperta incontra la velocità Quello che mi ha colpito di più in questo articolo è il modo in cui Hugging Face e Cerebras hanno unito la potenza dell’open-source a un’architettura modulare, creando un modello che non solo funziona, ma sembra fatto per l’uomo. La combinazione di Gemma 4, un linguaggio di programmazione leggero, e un’infrastruttura che permette risposte in tempo reale rappresenta una svolta nella gestione delle interazioni vocali. Per chi come me passa la vita a sperimentare con stampanti 3D e hardware DIY, questa è una leva che potrebbe ispirare progetti estremamente versatili. Immagina una stampante che non solo stampa, ma parla con te, guidandoti passo dopo passo. È un concetto che non solo è possibile, ma sta già accadendo. ...

Vibe Coding nel 2026: l'anno in cui gli AI coding agents smettono di imperversare (o quasi)
La scena: un’ingegnere senior in un team distribuito sta completando un microservice di autenticazione. OAuth flows, token rotation, rate limiting. Tempo impiegato: 45 minuti. Linee di codice scritte a mano: 11. Il resto è avvenuto attraverso una conversazione. Non è un caso anomalo. È il 2026, e il vibe coding — quel termine coniato da Andrej Karpathy all’inizio del 2025 che sembrava uno scherzo — è diventato un mercato da 4,7 miliardi di dollari. Ma la domanda che ci facciamo noi developer pratici, quelli che ogni giorno aprono il terminale per lavorare su progetti reali (non demo da conferenza), è un’altra: siamo davvero più produttivi, o solo più veloci a generare codice che non funziona? ...

Stampante FDM che non estrude all'inizio della stampa: cause e soluzioni
La stampante scalda il nozzle, porta il piatto in posizione, parte con il primo movimento — e non esce niente. O esce pochissimo, e il primo layer è pieno di buchi. È uno dei problemi più frustranti perché non è sempre ovvio da dove venga. Le cause più comuni sono due o tre, e quasi sempre la soluzione è semplice una volta capito da dove arriva il problema. Causa 1: il filamento è rimasto retratto Questa è la causa più frequente. Durante il riscaldamento iniziale, lo slicer esegue spesso una retrazione per evitare che il filamento coli mentre il nozzle si sposta alla posizione di partenza. Se il G-code di avvio non include una purgatura prima di iniziare il primo layer, la stampa parte con il filamento ancora indietro di qualche millimetro. ...

Silicone food-safe stampato in 3D: Lynxter lancia SIL-004
Lynxter è un’azienda francese che fa stampa 3D in silicone da dieci anni — non la solita FDM con filamento, ma stampa diretta di materiali liquidi a base siliconico. Ha appena annunciato SIL-004, che dichiara di essere il primo silicone stampabile in 3D conforme agli standard FDA CFR 21 177-2600 per il contatto alimentare. Non è roba per la stampante che si ha in garage. Ma è una di quelle notizie che vale la pena seguire perché mostra dove sta andando la manifattura additiva nel segmento industriale. ...